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Chi resta nel mondo produttivo con occupazioni temporanee ha un ...

Secondo i ricercatori il motivo potrebbe risiedere nel fatto che la necessità di adattamento e di apprendimento a una nuovo contesto professionale possa causare stress e quindi vanificare in parte i benefici dell’attività intellettuale.

Se invece il lavoro che si svolge è gratificante e ha contenuti creativi, il pensionamento può essere vissuto in modo negativo (favorendo per esempio sintomi depressivi) se non si trovano delle alternative» commenta Niccolò Marchionni, ordinario di geriatria, Università di Firenze, Presidente Società italiana di geriatria e gerontologiaDopo la pensione meglio continuare a lavorare’

In generale il mantenimento di un certo tasso di attività intellettuali, ricreative e di socializzazione ha la stessa valenza positiva sulla salute psicologica e mentale di un’attività fisica regolare sul corpo» spiega l’esperto.

Chi lavora fino a cent’anni forse si ammala di meno lui, però in compenso fa ammalare tutti quei giovani ai quali sta rubando il lavoro oppure che hanno la sfortuna di lavorare (da precari) prendendo ordini da un vecchio dispotico.

Fonte: www.corriere.it

October 18, 2009 - Posted by madesla | Uncategorized | | No Comments Yet

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